Il formato della lega
Nella stagione 2026-27 l’Eurolega ha 20 squadre che si affrontano tutte, andata e ritorno: 38 giornate di regular season, da fine settembre a metà aprile.
- Le prime sei vanno direttamente ai playoff.
- Dalla settima alla decima giocano il Play-In: la 7ª contro l’8ª, e chi vince è dentro; la 9ª contro la 10ª, e la vincente sfida la perdente di 7ª-8ª per l’ultimo posto.
- Dall’11ª alla 20ª la stagione europea finisce lì.
- I playoff sono al meglio delle cinque partite. Le quattro vincenti vanno alla Final Four: semifinali e finale in un weekend, in campo neutro.
Le italiane quest’anno sono due: l’Armani Olimpia Milano, tra i tredici soci che diventeranno franchigie permanenti, e la Virtus Bologna.
Una lega (quasi) chiusa, sul modello americano
Qui sta la grande differenza con il calcio. Vincere il campionato italiano non garantisce l’accesso all’Eurolega. Si entra in tre modi:
- Franchigia permanente: i 13 soci di ECA. Il 6 ottobre 2026 hanno deciso di trasformare le loro licenze decennali in franchigie: un posto per sempre, comunque vada la stagione. Altre franchigie arriveranno con l’allargamento a 24 squadre dal 2027-28.
- Licenze a più anni o wild card annuali: assegnate dalla lega in base a progetto sportivo, palazzetto, mercato e sostenibilità economica. Quest’anno, per esempio, Paris e Beşiktaş sono entrate con una wild card di un anno, al posto di Monaco.
- Merito sportivo: la vincitrice dell’EuroCup ottiene il posto per la stagione successiva.
È il modello delle leghe americane come la NBA: le squadre non retrocedono e non si qualificano, possiedono il loro posto. Chi investe ha la certezza di esserci ogni anno, e può costruire budget, sponsor e palazzetti su quella certezza. In cambio c’è meno spazio per le sorprese.
E la Superlega del calcio?
Nell’aprile 2021 dodici club di calcio annunciarono la Superlega, un torneo con 15 soci fondatori sempre presenti. Il progetto è crollato in 48 ore, tra proteste dei tifosi, minacce di UEFA e FIFA e il ritiro dei club inglesi. Nel dicembre 2023 la Corte di Giustizia dell’UE ha stabilito che le regole con cui UEFA e FIFA bloccavano le competizioni alternative erano contrarie al diritto europeo, ma il progetto non è mai ripartito davvero.
Il basket, in pratica, la sua Superlega l’ha fatta nel 2000, e ha funzionato. Il motivo è semplice: nel basket europeo non c’era un torneo con il prestigio e i soldi della Champions League da cui separarsi. I club più forti si sono presi la competizione e il pubblico li ha seguiti.
Il rovescio della medaglia
Se un domani la Pielle o la Libertas dovessero vincere lo scudetto, questo non garantirebbe un ingresso automatico in Eurolega. Servirebbe una wild card o una licenza decisa dalla lega, oppure passare dall’EuroCup e vincerla. Per una città di basket come Livorno, il merito sul campo da solo non basterebbe.
Fonti: EuroLeague, formato 2026-27, Eurohoops, EuroLeague (partecipanti 2026-27).